MASSIMO BURGIO
BURNINGMAX

Progetto di land art / light art di Massimo Burgio / Burningmax che coinvolge gli alberi del laghetto di Villa Ada, portandoli a “respirare” colori diversi a seconda degli stili musicali ospiti del festival. BREATHE invita a “respirare” la natura, la musica, la gente, respirare per ri-centrare se stessi, per tornare a sentirsi vivi. Respirare come gli alberi del laghetto di Villa Ada.

BREATHE è anche un progetto di artivismo su temi sollevati negli Stati Uniti ma attuali anche in Italia: razzismo e “police brutality”. Il messaggio di BREATHE è che non ci siano più “I can’t breathe”.

Aperta al pubblico dal 27 giugno al 14 agosto

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Massimo burgio

IL CERVELLONE

A cura di Camilla De Boni e Stefano Simoncini e realizzato in collaborazione con la Regione Lazio dalla società BC Soft, dal Dipartimento di Bioscienze e Territorio dell’Università del Molise e dal Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre.

Un’esposizione interattiva che intende restituire e testare i risultati di un progetto di ricerca e sviluppo relativo all’Estate Romana di Renato Nicolini, una politica culturale che nell’arco di quasi un decennio (1977-1985) trasformò la capitale in una delle città culturalmente più vibranti del mondo.

Spazio espositivo aperto dal 10 luglio al 14 agosto

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IL CERVELLONE

A cura di Camilla De Boni e Stefano Simoncini e realizzato in collaborazione con la Regione Lazio dalla società BC Soft, dal Dipartimento di Bioscienze e Territorio dell’Università del Molise e dal Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre.

Un’esposizione interattiva che intende restituire e testare i risultati di un progetto di ricerca e sviluppo relativo all’Estate Romana di Renato Nicolini, una politica culturale che nell’arco di quasi un decennio (1977-1985) trasformò la capitale in una delle città culturalmente più vibranti del mondo.

Spazio espositivo aperto dal 10 luglio al 14 agosto

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EQUILIBRIO

Opera a cura di Maria Ginzburg

L’opera sogna con il linguaggio fiabesco, proprio dell’infanzia, una compresenza armoniosa tra il mondo naturale, rappresentato dagli animali presenti a Villa Ada, e le architetture proprie della città di Roma – rimodellando la stessa secondo un modello maggiormente organico e con strutture urbane che nascono e si sviluppano prendendo la loro conformazione dallo stesso territorio.

Questa città fantastica è infatti sorretta proprio dalla schiena delicata e maestosa di vari volatili,e aspira a rappresentare l’importanza della natura per l’uomo, e soprattutto il suo ruolo di fondamento e base vitale per uno sviluppo sostenibile.

Sa Maria

RIFLESSO

Opera a cura di Gaetano Matrella

Il murales rappresenta in modulo astratto il mondo subacqueo del laghetto di Villa Ada, imitando in modo grafico il flusso e i riverberi nell’increspatura dell’acqua, che ricordano la spartitura musicale del pentagramma, immaginando la vita che brulica nascosta ai nostri occhi.

La contrapposizione tra la vita degli animali, morbida e fluida, con il relitto statico e spigoloso evidenzia l’eternità del flusso naturale e la caducità della vita dell’uomo, a ricordare il rispetto e la reverenza che dobbiamo noi esseri umani per ciò che vive “sott’acqua”, spesso ignorato dalla vita frenetica della grande città.

RIFLESSO

Opera a cura di Gaetano Matrella

Il murales rappresenta in modulo astratto il mondo subacqueo del laghetto di Villa Ada, imitando in modo grafico il flusso e i riverberi nell’increspatura dell’acqua, che ricordano la spartitura musicale del pentagramma, immaginando la vita che brulica nascosta ai nostri occhi.

La contrapposizione tra la vita degli animali, morbida e fluida, con il relitto statico e spigoloso evidenzia l’eternità del flusso naturale e la caducità della vita dell’uomo, a ricordare il rispetto e la reverenza che dobbiamo noi esseri umani per ciò che vive “sott’acqua”, spesso ignorato dalla vita frenetica della grande città.